La Comunidad

Cocktail Cubani

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Cuba è la nazione famosa per le sue spiagge, la sua storia, la musica, la cultura, i sigari, per i suoi rivoluzionari e… per i suoi cocktail.
Il celebre rum cubano è alla base di numerosi cocktails, famosi in tutto il mondo.
Ecco un vademecum dei più celebri long drink nati su quest’isola caraibica.

Mojito

Questa è la bevanda che ha reso famosa nel mondo la Bodeguita del Medio, il popolare locale dell’Avana, meta di artisti ed intellettuali di mezzo mondo. Pare che lo stesso Hemingway ne fosse un accanito bevitore!
Gli ingredienti sono uguali in ogni parte del mondo anche se forse la tecnica della preparazione e la sua mescolatura possono fare la differenza.
A Cuba conoscono e preparano bene il mojito tanto che in inverno spesso non si serve, ne si chiede, è una bevanda preferibilmente estiva appunto perchè si usano solo prodotti freschi. In inverno infatti la menta non è matura e potrebbe presentarsi più aspra.
Attenzione quindi a chiedere un mojito a Cuba perchè fatto con gli ingredienti del luogo non potrebbe corrispondere alle vostre aspettative.

Ingredienti
- 2 gocce di angostura
- 2 cucchiaini di zucchero di canna
- 2/10 di succo di lime o limone
- 8/10 di Ron blanco
- Foglie di hierba buena (oppure menta piperita fresca)
- soda water
Preparazione
Pestare nel bicchiere le foglie dell'erba con lo zucchero, aggiungere ghiaccio tritato e versare gli altri ingredienti.
Riempire con soda e decorare con germogli e foglie d'erba

DAIQUIRI

Ingredienti
- 1/10 di sciroppo di zucchero
- 3/10 di succo di lime o limone
- 6/10 di Ron blanco
Preparazione
Shakerare con energia e versare nella coppetta da cocktail ben ghiacciata

SANTIAGO

Ingredienti Nello shaker mettere - 50 gr. di Ron 7 anni - cubetti di ghiaccio - il succo di 1/2 limone - 10 gr. di sciroppo di granatina Preparazione Scuotere bene il tutto e versare nel bicchiere in cui aggiungere frutta di stagione in pezzi CUBANITO

Ingredienti
- 3/10 di Ron 7 anni
- 7/10 di succo di arancia
- alcune gocce di limone
Preparazione
Preparare in un grande bicchiere con abbondante ghiaccio

CUBALIBRE

Ingredienti
- 4/10 di Ron blanco
- 6/10 di Coca-Cola
- 1 spruzzata di limone (meglio senza)
Preparazione
Preparare direttamente nel bicchiere da long-drink versando prima il ron

CAYO LOCO
Ingredienti
- 60 gr. di succo d'ananas
- 40 gr. di Ron 12 anni
- 10 gr. di Ron 7 anni
- 5 gocce di limone
Preparazione
Versare in un bicchiere contenente ghiaccio tritato grosso, rimestare, quindi guarnire con ananas e con ghiaccio abbondante

PIÑA COLADA

Ingredienti
- 100 ml di latte di cocco
- 200 ml di succo di ananas
- 300 ml di rum bianco
Preparazione
Frullare tutti gli ingrediente nel frullatore
servire in un bicchiere tipo calice

DOBLE

Ingredienti
- 30 gr. di Ron añejo
- 1 birra ben fredda
Preparazione
Servire in un grande bicchiere

CUBATA

Uguale al Cuba Libre, ma con il ron anejo

CAIPIRISSIMA

Ingredienti
6 cl. Havana Club Silver Dry
mezzo limone
1 cucchiaino di zucchero di canna
Preparazione
Tagliare a cubetti mezzo limone (con la buccia).
Trasferirlo in un bicchiere da cocktail con lo zucchero e schiacciare con il pestello. Riempire con ghiaccio. Coprire il tutto con Havana Club, mescolare e servire.

MAITAI 

Ingredienti
2/10 Havana Club 3 anni
2/10 Havana Club Silver Dry
2/10 Orange Curaçao
2/10 Succo di limone
1/10 Orzata
1/10 Granatina
Preparazione
Preparare nel bicchiere da cocktail, decorare con ananas, due ciliegine rosse e foglie di menta.

PRESIDENTE

Ingredienti
6/10 Havana Club Silver Dry
4/10 Martini Rosso
Gocce di granatina
Preparazione
Preparare direttamente nel bicchiere da long-drink con ghiaccio e una fettina di limone.

Premios Juventud 2016

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Premios Juventud 2016: trionfano CNCO, J Balvin e Gente de Zona

Lo scorso 14 luglio si sono svolti a Miami i Premios Juventus 2016.
I Premios Juventud sono un riconoscimento assegnato ogni anno dalla televisione americana Univision ai personaggi dello spettacolo che parlano spagnolo.
Nella categoria musica la giovane boy band CNCO con ben quattro premi sono stati i protagonisti assoluti di questa edizione. L’evento si è svolto presso il Bank United Center della Università di Miami oltre a CNCO sono stati protagonisti J Balvin, Maite Perroni, Fernando Colunga, Marc Anthony, Gente de Zona e Luis Coronel.

Di seguito la lista completa dei vincitori:

CATEGORIA MUSICA:

La Combinación Perfecta: “La Gozadera” – Gente de Zona con Marc Anthony

Lo Toco Todo: “Los Vaqueros: La Trilogía” – Wisin

Voz del Momento: Nicky Jam

El Súper Tour: “One World Tour” – Ricky Martin

La Más Pegajosa: “Tan Fácil” – CNCO

Canción Corta-venas: “Perdón Perdón” – Ha-Ash

Mi Artista Pop/Rock: CNCO

Mi Artista Regional Mexicano: Luis Coronel

Mi Artista Tropical: Marc Anthony

Mi Artista Urbano: Nicky Jam

Favorite Hit: “Hello” – Adele

Favorite Hit Maker: Adele

Producers’ Choice Award: CNCO

Fidel Castro, addio al Lider Maximo

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Fidel Castro, addio al Lider Maximo

 

Si è spento il 25 novembre 2016 all'età di 90 anni.
Nove giorni di lutto.
Senza musica, in silenzio, senza feste, balli e manifestazioni.
L'intera isola partecipa alla morte dei Fidel.
La città appare quasi deserta, illuminata solo dai rari lampioni che punteggiano strade e incroci senza auto e senza passanti.
Solo la grande Plaza de la Revolución, tirata a lucido e transennata, è guardata a vista da soldati in divisa e poliziotti in civile.
Persino il Malecon, punto di riferimento per migliaia di cubani, resta vuoto e silenzioso
Sono giorni di lutto, delle celebrazioni ufficiali che hanno preso il via il 28 Novembre e si concluderanno solo il 4 Dicembre, giorno dei funerali.
Il rispetto è quasi dovuto.
Un obbligo, anche per chi ha sempre dissentito, per commemorare la memoria di un uomo che ha fatto di Cuba un luogo unico al mondo.
La musica, elemento costante nella vita di tutti i cubani, è scomparsa.
I bar e i ristoranti lavorano a ritmo ridotto.
Persino i turisti, numerosi anche in questo periodo di pieno inverno, rispettano il lutto decretato dal regime.

Ma chi era il “lìder màximo”?
Nato a Mayarí, Cuba, il 13 agosto 1926 e figlio di un immigrato spagnolo divenuto proprietario terriero, Fidel Castro è diventato uno dei simboli della rivoluzione comunista ma anche, agli occhi dei suoi detrattori, un dittatore che non concede libertà di espressione.
All'università dell'Avana a partire dal 1945, partecipò dapprima alla vita politica dell'ateneo, nelle file dell'ala più ortodossa del Partito del Popolo Cubano.
La militanza studentesca si esprimeva spesso attraverso la lotta per bande, in scontri fra "gruppi di azione" di segno opposto che non di rado degeneravano in sparatorie.
Fidel Castro nel 1950 si laurea in legge e, dopo il colpo di stato di Fulgencio Batista del 1952, si arruola in un movimento intenzionato a dare l'assalto alla caserma Moncada a Santiago de Cuba.
In breve ne diventa il capo e poi, il 26 luglio 1953, organizza il piano.
Fallita l'azione, a causa dello scarso coordinamento fra i vari gruppi che componevano il commando, viene imprigionato dal regime.
Al processo, si difese autonomamente, in particolare attraverso un allegato in cui denunciava i mali che affliggevano la società cubana. La sua arringa fu un vero e proprio attacco al potere, che lo trasformò da imputato ad accusatore.
Questo documento è poi diventato famoso con il titolo "La storia mi assolverà", anche per il fatto che all'interno vi è in pratica delineato il suo programma politico, lo stesso che avrebbe poi sviluppato, nei quarant'anni che lo videro protagonista prima della Rivoluzione poi dell'esercizio del potere. Nel suo programma politico, tra gli argomenti trattati quello della distribuzione delle terre dei latifondisti dietro indennizzo, la confisca dei beni ottenuti illegalmente dai membri dei passati governi, la nazionalizzazione dell'energia elettrica e dei telefoni, misure per l'industrializzazione, cooperative agricole e dimezzamento dei canoni d'affitto urbani …Insomma, un perfetto programma comunista.
Castro soffrì la prigione e poi l'esilio. Nel maggio 1955 Batista decise di concedere l'amnistia ai rivoltosi, molti dei quali accompagnarono, meno di sei mesi dopo, Fidel Castro nel suo esilio in Messico.
Il 9 luglio di quello stesso anno Fidel Castro incontra Ernesto Guevara, e a lungo discutono sul continente sud americano sfruttato dagli yankee.

Il 2 dicembre 1956, torna a Cuba con una forza di 82 uomini, deciso a rovesciare la dittatura, cosa che avvenne dopo una sequenza interminabile di lotte intestine.
L' Esercito Ribelle prese infine il potere nel 1959. Le decisioni iniziali, prese dal nuovo governo di Fidel, furono inizialmente di componente etica: chiusura delle case da gioco e di tolleranza, lotta senza quartiere al traffico di droga, liberalizzazione degli accessi agli alberghi, spiagge, locali sino ad allora riservati a circoli esclusivi. Tutto questo affascinò la maggioranza della popolazione e il nuovo governo ebbe grande consenso. Nel marzo del 1959 fu imposta una diminuzione dei canoni d'affitto del 30-50% accompagnata da una riduzione del prezzo di medicinali, libri scolastici, tariffe elettriche, telefoniche e dei trasporti urbani.
Dopo aver ridotto gli affitti, si varò una riforma che mirava a trasformare gli inquilini in veri e propri proprietari attraverso il pagamento degli alloggi con rate mensili proporzionali al reddito.
Ma le proteste interne iniziarono dopo l'emanazione, nel maggio 1959, della prima riforma agraria, che fissava per le tenute agricole un limite massimo di 402 ettari.
La superficie coltivabile veniva assegnata a cooperative oppure distribuita a proprietà individuali di un minimo di 27 ettari. Il governo, per impedire il minifondo, proibiva la vendita delle vendite delle terre ricevute e il loro frazionamento.
La riforma agraria suscitò forti reazioni nelle campagne ma anche presso le classi alte e i ceti medi urbani.

In tempi moderni Cuba, e con lei il suo simbolo supremo, cioè Castro, si è impegnata a fronteggiare gli Stati Uniti, in una lotta che l'ha opposta al blocco economico - il cosiddetto - embargo - durato diversi decenni, fino al 2015, quando il presidente Obama lo annullò, facendo inoltre visita a Cuba - primo presidente USA dopo 88 anni. A partire dal mese di dicembre del 2006 si fanno sempre più presenti i problemi di salute.
Il 19 febbraio 2008, al potere da quasi 50 anni, Fidel annuncia il suo ritiro dalle cariche presidenziali lasciando tutti i poteri al fratello Raul Castro Ruz.

 

(fonti: La Repubblica; Biografieonline)

La Rumba Cubana Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità

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La rumba cubana è stata dichiarata dall'UNESCO il 30/11/2016, con una decisione assunta dal Comitato intergovernativo ad Addis Abeba, comitato di salvaguardia del patrimonio immateriale dell’umanità che si occupa di inserire nella lista e valorizzare vari tipi di patrimonio vivente come danza, musica, gastronomia, festival.

La motivazione è che la rumba cubana è "una manifestazione di autostima e resistenza" che contribuisce alla formazione della identità nazionale.

La rumba trova le sue radici nella musica portata a Cuba dagli schiavi africani deportati sull'isola dai colonizzatori spagnoli.
Ritmicamente è basata sulle cinque battute che identificano la clave La rumba si sviluppò nelle provincie de L'Avana e Matanzas alla fine del XIX secolo.
Essendo un ballo afro-cubano sensuale ed energetico, la rumba fu spesso repressa e bandita poiché era considerata oscena.
La rumba a Cuba si è sviluppata nei quartieri marginali della città, vicino ai porti e alle baraccopoli ed è divenuto particolarmente popolare nelle zone rurali dove le comunità di schiavi africani hanno vissuto.

Si è successivamente diffuso da ovest ad est del paese, è stato un importante simbolo di uno strato marginale della società cubana e di identità, in qualità di espressione di autostima e di resistenza e strumento di sensibilizzazione sociale, contribuendo ad arricchire la vita di pratica comunità. Le danze e canti evocano un senso di grazia, la sensualità e la gioia che si propone di connettere le persone, indipendentemente dalla loro estrazione sociale ed economica, di sesso o etnia.
La pratica di rumba a Cuba è stato trasmesso di generazione in generazione per imitazione all'interno delle famiglie e dei quartieri.

La rumba cubana è completamente diversa dalla rumba da sala, o dallo stile di musica africana chiamata anch'essa rumba.
La rumba cubana è ballata tutt'oggi a L'Avana, Matanzas e nelle altre città dell'isola come anche nelle aree rurali, specialmente quando predomina la comunità africana, sebbene ora ha subito delle influenze dal Jazz e dall'hip hop.

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La Bachata

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La bachata è una danza semplice ma sensuale nata nella Repubblica Dominicana.

Oggi questo ballo dolce e appassionato gode di una grande popolarità sia in Sud America che altrove.
I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell'amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici.
Alle sue origini, intorno agli anni 40 del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana.
I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto sì che la bachata venisse definita come "música de amargue" ("musica da amarezza" in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati.
La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari.
La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell'interpretazione moderna; era un ballo in cui l'uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale.
Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute.

A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.
Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti.

Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un'emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere.
Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale.
Tra i compositori più importanti che hanno dato vita a questo processo sono Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all'enorme successo dell'album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.
La caratteristica peculiare della bachata è l'uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con "chorus" . L'uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.
La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi "fusion", come la sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango, e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.
Attualmente esistono due scuole di pensiero sull'interpretazione moderna di questo ballo:

• la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto;
• la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue, inserendo anche le figure della beguine, che rende il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di vista commerciale. 

(fonti: Wikipedia)