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Il Rum è un distillato, una bevanda alcolica a base di canna da zucchero , realizzata tramite un processo di fermentazione e distillazione. Il distillato, un liquido chiaro, è spesso invecchiato in barili di rovere. Il Rum è definito in spagnolo come ron viejo ("vecchio rum") e ron añejo ("rum invecchiato"). La maggior parte della produzione di rum del mondo si concentra nei Caraibi e America Latina. Ma il Rum è prodotto anche in Austria, in Spagna, l'Australia, la Nuova Zelanda, Fiji, Hawaii, Filippine, India, Isola della Riunione, Mauritius, Sud Africa, Taiwan, Tailandia, il Giappone, gli Stati Uniti, il Venezuela e il Canada. L'origine della parola "rum" è generalmente poco chiara. In un saggio sull'origine della parola del 1824, Samuel Morewood, un britannico etimologo, ha suggerito che derivare dal termine gergale britannico per "il migliore", per indicare la sua eccellenza e di qualità superiore. Dato il gusto aspro del primo rum, questo è improbabile. Morewood ha poi suggerito un'altra possibilità: che è stato preso da l'ultima sillaba del latino nella parola che indica lo zucchero, saccharum. Un'altra ipotesi lo collega al nome dei grandi bicchieri usati dai marinai olandesi conosciuti come rummers, dalla olandese parola Roemer, un bicchiere. Altre opzioni includono le contrazioni delle parole iterum, latino per "ancora una volta, una seconda volta" o arôme, francesi per aroma. Indipendentemente dalla fonte originale, il nome era già in uso comune dal 1654, quando il Tribunale del Connecticut ha ordinato i sequestri di "qualunque liquori Barbados, comunemente chiamato il rum, Kill Devil e così via". Storia: I precursori del rum risalgono all'antichità. Si ritiene che lo sviluppo di bevande fermentate prodotte dal succo di canna da zucchero sia iniziato nell'antica India o in Cina e da lì si sia diffuso. Un esempio di questi antenati è il "brum", prodotto dai malesi, il brum risale a migliaia di anni fa. In un documento del XIV secolo Marco Polo parla di un "ottimo vino di zucchero" che gli venne offerto nell'attuale Iran. La prima distillazione di rum avvenne a Londra con le canne da zucchero indiane intorno al XV secolo. Invece la prima distillazione di rum nelle Americhe ebbe luogo nelle piantagioni di canna da zucchero dei Caraibi nel XVII secolo. Gli schiavi delle piantagioni scoprirono per primi che le melasse, un sotto-prodotto del processo di raffinazione dello zucchero, fermentavano in alcool. Più tardi la distillazione di questi sottoprodotti alcolici concentrò l'alcool e rimosse le impurità, producendo i primi veri rum. La tradizione narra che il rum ebbe origine dapprima sull'Isola di Barbados. Al di là della sua origine, i primi rum caraibici non erano di grande qualità. Un documento del 1651 dalle Barbados affermava che "Il maggiore intossicante prodotto sull'isola è il Rumbullion, detto anche Kill-Divil (ammazza-diavolo), ottenuto da canne da zucchero distillate, un bollente, infernale, e terribile liquore." La popolarità della bevanda si diffuse nelle Colonie statunitensi. Per sostenere la richiesta del liquore, la prima distilleria nelle colonie fu fondata nel 1664 nell'odierna Staten Island. Tre anni dopo una distilleria venne aperta a Boston, Massachusetts. La produzione di rum divenne la più grande e florida industria del New England coloniale. Il rum del Rhode Island venne persino accettato come moneta corrente, alla stregua dell'oro, per un certo periodo in Europa. Per sostenere una tale richiesta di melassa per la produzione di rum, contestualmente all'aumentata domanda di zucchero in Europa nel corso del XVII e XVIII secolo, era necessaria una fonte di forza lavoro per le piantagioni di zucchero nei Caraibi. Un commercio triangolare venne realizzato tra l'Africa, i Caraibi e le colonie per sostenere questo bisogno. Lo scambio circolare di schiavi, melassa e rum era piuttosto redditizio. La popolarità del rum continuò dopo la Rivoluzione Americana allorché George Washington si alzò su una botte di rum di Barbados in occasione del suo discorso di insediamento nel 1789. Le restrizioni all'importazione di rum dalle isole britanniche dei Caraibi, in concomitanza con lo sviluppo del whiskey americano portarono al declino della popolarità della bevanda negli Stati Uniti. Rum e marineria Il rum era il liquore localmente disponibile negli anni d'oro della pirateria nei Caraibi, ma soprattutto dall'enfasi che a tale connubio venne data in alcuni lavori letterari quali il poema "Fifteen men on the Dead Man's Chest'" di Robert Louis Stevenson nel suo libro L'isola del tesoro. Si dice che i pirati erano soliti miscelare rum e polvere da sparo prima di assalire le navi cariche di merci destinate all'Europa. L'associazione tra il rum e la Marina reale britannica ha inizio invece nel 1655 quando la flotta Britannica invase l'isola di Giamaica. Mentre la razione era originariamente pura, o mescolata con succo di limone, la pratica di allungare con acqua il rum iniziò intorno al 1740. Per contribuire a minimizzare gli effetti dell'alcool sui suoi marinai, l'ammiraglio Edward Vernon ordinò che la razione di rum venisse annacquata prima di essere distribuita, e tale mistura divenne nota come grog. Una storia su rum e marineria è quella secondo la quale il corpo di Horatio Nelson, ucciso al termine della vittoriosa Battaglia di Trafalgar, venne conservato in una botte di rum per poterlo trasportare sino in Inghilterra. Tuttavia all'arrivo la botte venne aperta e si scopri che non vi era più rum. Il corpo sotto spirito venne rimosso e, dopo un'ispezione, si scoprì che i marinai avevano praticato un foro sul fondo della botte e bevuto tutto il rum, bevendo in questo modo anche il sangue di Nelson. Questa leggenda è la base sulla quale viene usata il termine "sangue di Nelson" per definire il rum. Il rum divenne una merce importante nel primo periodo coloniale del Nuovo Galles del Sud. L'importanza del rum era dovuta innanzitutto alla mancanza di una moneta corrente tra la popolazione della colonia e alla capacità della bevanda di permettere ai suoi consumatori di dimenticare temporaneamente le pessime condizioni di vita nella nuova colonia. Fabbricazione Prima fase: canna da zucchero I germogli di canna da zucchero vengono piantati nel terreno più adatto alla specie, nei mesi compresi tra febbraio ed agosto. È molto importante che i germogli siano piantati nel momento più adatto al clima locale, per ottenere un elevato contenuto zuccherino, in modo che il succo destinato alla fermentazione possieda il minor materiale di scarto possibile. La pianta cresce naturalmente per almeno 12-18 mesi, raggiungendo i 3 metri d'altezza nelle aree tropicali e circa 1 metro d'altezza se piantata in zone subtropicali. La canna viene quindi raccolta, tagliandola alla base il più vicino possibile al terreno, poiché è lì che si concentra la maggior parte del succo. La raccolta può essere manuale o meccanica. Nell'arco di poche ore la pianta deve essere mandata alla macinazione, per evitare che questa si secchi e perda gran parte del succo. È qui che avviene la prima grande distinzione tra tipi di rum, le possibilità sono due: quanto estratto con la macinazione può essere destinato alla produzione di zucchero, i cui residui (la melassa) verranno poi inviati alla fermentazione, creando così un rum industriale. Oppure il succo estratto dalla canna con la frantumazione può essere inviato direttamente alla fermentazione, non producendo zucchero. In questo modo si ottiene un rum agricolo, nel quale il succo viene depurato, decantato, filtrato e versato nei tini di fermentazione delle distillerie agricole. La fermentazione è spontanea ed ha una durata di 36/48 ore. In alcune distillerie artigianali la fermentazione avviene ancora nei vecchi alambicchi di rame rosso. Qualunque sia il metodo di produzione, il rum agricolo è di una finezza notevole, non avendo subito alcuna alterazione delle sostanze aromatiche.
Seconda fase: fermentazione La fermentazione consiste nell'aggiungere al succo di canna, o alla melassa, del lievito. In modo da trasformare la parte zuccherina in alcol etilico, acidi, ed altri alcoli che verranno poi estratti con la distillazione. Utilizzando delle vasche, chiuse o aperte, la mistura viene lasciata fermentare per un minimo di 24 ore ad un massimo di 15 giorni, a seconda del tipo di rum che si vuole ottenere. In generale, con una fermentazione breve si ottiene un prodotto dall'aroma leggero, contenente pochi acidi e pochi residui organici pesanti. Con una fermentazione più lunga, anche senza arrivare ai 15 giorni, il prodotto ottenuto sarà un liquido contenente una più alta dose di alcoli, acidi, e residui.
Terza fase: distillazione Per capire la distillazione bisogna precisare che esistono diversi tipi di alcol, alcuni più leggeri e dal sapore delicato e floreale, ed altri più pesanti dal sapore più deciso In pratica più pesante è l'alcol più il suo aroma è forte, fino a risultare sgradevole. Il processo di distillazione non fa altro che separare l'alcol dall'acqua e selezionare gli aromi che si desidera ottenere.
Quarta fase: invecchiamento Il rum appena distillato è un liquido bianco trasparente, i cui aromi esistono ma non sono ancora facilmente distinguibili. Le botti tradizionalmente usate per il rum sono in legno di quercia americana, le quali vengono preparate carbonizzandone l'interno. Il distillato, ancora giovane, una volta nella botte penetra all'interno dei pori del legno, assumendone alcuni aromi, e rilasciando parte dell'alcol grazie alla respirazione della botte, che scambia i vapori del distillato con l'aria dell'esterno. Durante il processo d'invecchiamento il distillato perde alcol, a volte fino al 10% ogni anno, obbligando il produttore a rabboccare le botti con altro distillato della stessa partita.
Ultima fase: miscelazione Una volta terminato l'invecchiamento i rum contenuti in botti diverse non hanno lo stesso aroma. Così come un rum prodotto in un anno può essere diverso dal rum di un altro anno, anche a parità d'invecchiamento. L'esigenza del produttore è di creare un'etichetta standard, in modo che il contenuto delle bottiglie sia sempre identico e della stessa qualità. L'addetto alla miscelazione conosce perfettamente come creare il giusto rum, conosce perfettamente i vari "ingredienti" che ha a disposizione. Il suo lavoro è miscelare le diverse annate, diverse botti, diverse gradazioni, e rum dai diversi aromi per creare alla perfezione il rum che vuole ottenere. È normale mescolare rum con diversi anni d'invecchiamento, ma ogni produttore ha le sue regole per farlo, che cambiano a seconda della legislazione di ogni paese. Così quando compriamo un rum con indicato un invecchiamento di, per esempio, 15 anni, questo non ha un significato preciso. Per alcuni produttori significa che nella miscela di rum utilizzati il più vecchio ha 15 anni (e gli altri sono più giovani); per altri produttori indica il rum più giovane; per altri ancora è la media degli anni d'invecchiamento dei rum utilizzati. Quando un rum è una miscela di annate differenti e con differenti anni d'invecchiamento, si dice blended. Quando invece un rum è interamente di una sola annata, con i medesimi anni d'invecchiamento si dice millesimato. Molti esperti del settore sono dell'idea che nell'indicazione degli anni d'invecchiamento le regole andrebbero standardizzate, a tutela dei consumatori.
Tipi di rum
Bianco: Il rum bianco è trasparente o chiaro, di gradazione alcolica leggera ed è molto profumato, a eccezione di un lieve sentore di dolcezza. La popolarità del rum bianco è dovuto alla creazione di cocktail. Essendo di gusto abbastanza neutro, sia che venga distillato dalla canna da zucchero, sia dai suoi derivati, viene usato come accompagnamento ai succhi di frutta o sciroppi e svolge un ruolo importante nel Frozen Daiquiri.
Oro: Il rum oro è conosciuto anche come “ambrato” di colore rame chiaro. Viene distillato dal succo di canna o dalle melasse e la maturazione avviene in barili di legno di quercia che hanno già ospitato il bourbon per un periodo che varia da uno a due anni. Alcuni rum dorati hanno un importante profumo di vaniglia, che caratterizza il tipico flavour dei bourbon, e vengono macerati in barili usati una sola volta. Il rum oro sincero permette ai Planter's Punch di sprigionare un gusto unico e gradevole.
Scuro: Il rum scuro è caratterizzato dal corpo pieno e ricco, con sentori di caramello dominanti. È per questo motivo che la ricchezza di questo distillato si apprezza meglio se degustato in purezza. L'acquavite cristallina che si ottiene dalla distillazione del succo fresco o dalla melassa della canna nobile viene fatta invecchiare a contatto con le doghe dei barili. Questo contatto permette allo spirito trasparente dell'acquavite di prendere colori dai toni diversi che variano dall'ambrato al bruno a seconda del legno. I migliori rum scuri sono quelli prodotti con un alambicco discontinuo e poi fatti invecchiare per un lungo periodo nei barili. Alcune distillerie, per rendere il tono di colore più scuro (prima di imbottigliare), aggiungono del caramello o della melassa.
Invecchiato: I rum invecchiati sono rum preparati tramite la miscelazione di raccolti di anni diversi e di differenti distillazioni in alambicco. Queste miscelazioni vengono effettuate nei barili dai maestri di cantina, che stanno attenti a mantenere il flavour dell'etichetta costante di anno in anno. La data riportata sull'etichetta della bottiglia può indicare sia il rum più giovane contenuto nel blend, sia il rum più invecchiato, a seconda delle normative di legge che cambiano da paese a paese. Per alcuni rum francesi, detti vintage, sull'etichetta vengono citati sia l'anno del raccolto, sia il territorio. Questo rum viene conservato sin dai tempi della sua nascita in barile e poi stivato in magazzini o sulle navi. Alcuni distillati poco riusciti migliorano lentamente riposando a lungo nei barili. Overproof: Si tratta di rum dalla gradazione alcolica molto alta, che raggiunge persino il 75% vol. Sono destinati alla miscelazione oppure previsti come ingredienti nella composizione degli Zombie, dato che è molto difficile assaggiarli in purezza.
Speziato: I rum speziati vengono preparati con un distillato base, arricchito con infusioni di spezie e frutti. Come aroma prevalente si ha la vaniglia, ma spesso vengono usati anche cannella e limone. Ci sono dei dubbi riguardanti la genuinità del distillato di base utilizzato per l'infusione e per la macerazione degli ingredienti. Questi sono dovuti al fatto che è difficile conoscere la vera natura della materia prima utilizzata per lo spirito del distillato, ed è per questo che è più corretto chiamare gli speziati “liquori”. Gli spiced sono ottimi per preparare long drink a base di frutta.
Premium, super premium, ultra premium: A causa dell'evaporazione dell'alcool attraverso il legno, durante l'invecchiamento in barile i rum tendono a perdere di volume. È possibile stimare il tempo necessario per l'evaporazione completa del contenuto del barile, ma vanno tenute in conto svariate variabili: temperatura, circolazione dell'umidità nella cantina, condizione dei barili ed estensione della superficie del legno che sta a contatto con il rum. Il calcolo di questo periodo di tempo permette di stabilire il Point of Diminishing Returns (PDR), ovvero quel punto dopo il quale l'evaporazione porta ad una perdita di profitto. Il PDR è un'importante scelta commerciale ed è un punto che non viene mai raggiunto dai produttori. Un premium, super premium o ultra premium, è il frutto di un incontro tra i margini di guadagno imposti dall'azienda e l'abilità del mastro di cantina che mantenendo i limiti imposti cerca di ottenere il miglior prodotto. È difficile poter definire l'età di un premium poiché è creato dalla mescolanza di più rum provenienti da distillerie diverse che sorgono in luoghi diversi, con la scelta personale di lieviti per la fermentazione dei mosti, che utilizzano alambicchi continui, discontinui (o entrambi) e che usano botti diverse a seconda se usate solo una volta o molto impregnate.
Stile del rum
Vengono identificate, all'interno del vasto panorama della produzione, tipologie di rum che sono riconducibili alle lavorazioni tradizionali utilizzate nelle varie aree dei Caraibi.
• Stile cubano e portoricano: viene usata come materia prima la melassa, distillata in alambicco continuo. Si ha un distillato leggero e raffinato.
• Stile giamaicano: viene usata come materia prima la melassa, distillata in alambicco discontinuo. Si ha un distillato scuro e forte.
• Stile francese: viene usato come materia prima il succo di canna da zucchero, distillato in colonna continua. Si ha un distillato con sentori fruttati e floreali.
• Stile Trinidad: viene usata come materia prima la melassa, distillata in alambicco continuo. Si ha un distillato con sentori di legno forte.
Degustazione
La maturazione del rum, detta anche tempo del rum, è scandita da frequenti degustazioni indispensabili per i maestri di cantina per tenere sotto controllo la maturazione e l'evoluzione del distillato nei barili. Sono assaggi tecnici, che danno informazioni sugli eventuali interventi correttivi necessari per migliorare il rum, per far sì che rispetti gli standard imposti dai disciplinari di produzione. L'ora che viene ritenuta ideale per la degustazione professionale è le dieci del mattino, poiché i sensi sono rilassati, l'attenzione è viva e la luce naturale aiuta a percepire i colori. I bicchieri devono essere allineati e rivolti verso l'alto, mentre le bottiglie devono essere al riparo dalla luce diretta. È indispensabile che il degustatore sia estremamente rilassato e concentrato. Gli indizi che suscitano il “mi piace” oppure il “non mi piace” vengono affidati alla percezione immediata, oppure possono essere guidati da poche e semplici regole, che portano alla ricerca dei tipici descrittori del rum. Il rum, ha una gradazione alcolica che si aggira circa attorno al 40% vol. come la maggior parte dei distillati. La volumetria è abbastanza alta e non è l'ideale per il gusto e l'olfatto poiché l'alcool tende a bruciare le papille gustative e la mucosa olfattiva, anestetizzando e rendendo impossibile riconoscere i sentori che arricchiscono l'acquavite. Quando viene degustato, questo viene diluito con acqua pura a pari volume, così da poter cogliere i profumi e i sapori. Assaggiando in purezza però, lasciando che il rum scorra contro le guance e sul palato, si scopre la consistenza, detta anche texture, che solitamente è grassa e burrosa. Si devono seguire delle regole, così da abituare i sensi con cautela e con criterio, ma soprattutto lentamente.
1. In uno snifter (bicchiere da degustazione a forma di tulipano), oppure in un tumbler basso, si versano 2 cl di rum e si lascia respirare per qualche minuto.
2. Alzando il bicchiere, si osserva il colore e la densità del liquido. Si confrontano due rum invecchiati, solitamente uno industriale e un agricole e si appoggiano i bicchieri su uno sfondo bianco. Gli agricole tenderanno ad accendersi di color oro, mentre gli industriali avranno un velo grigio che tenderà a smorzare la luce.
3. Si avvicina il bicchiere al naso, con inspirazioni brevi, così da evitare l'anestesia iniziale che provoca l'alcool, cercando di individuare i primi sentori. Il bicchiere va avvicinato e allontanato più volte, così da permettere alle narici di percepire gli odori, poiché non sempre li percepiscono in sincronia. La testa va piegata un po' a destra e un po' a sinistra.
4. Con una mano si tappa il bicchiere, tenuto stretto nel palmo dell'altra, così da trasmettere il tepore del corpo al distillato.
5. Si avvicina il bicchiere al naso e si alza la mano appena, inspirando così da percepire i profumi. Viene fatta una piccola pausa, nella quale si scambiano i pareri con gli altri assaggiatori. Una volta aggiunti 2 cl di acqua si continua ad odorare, con calma e a lungo. Tramite il descrittore si prende subito nota delle impressioni, che tendono a succedersi velocemente.
6. Successivamente si procede all'assaggio, sorseggiando il distillato diluito. Il fatto che questo sia stato diluito preserva le papille e permette loro di cogliere i gusti dolci, salati, acidi e amari, permettendo anche di avvertire con il retro-olfatto i flavour del rum.
7. Infine si deglutisce, stando attenti alle sfumature che corrono durante la prima espirazione, tramite la via retro-nasale, e alle persistenze e agli aromi che invadono il palato.
Gloria María Milagrosa Fajardo García coniugata Estefan, nata nel 1957 è una cantante statunitense di origine cubana. Nella sua trentennale carriera ha venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 31.5 solo negli Stati Uniti. La sua famiglia fugge da Cuba quando la futura interprete ha un solo anno d'età, essendo il padre la guardia del corpo della moglie del dittatore Fulgencio Batista. Gloria coltiva fin da piccola il suo amore per la musica, suonando la chitarra. Con il passare degli anni, e con l'idea di organizzare un gruppo musicale, conosce Emilio Estefan, con il quale si sposerà.
Il giovane Emilio animava feste e nozze insieme alla sua banda, i "Miami Latin Boys", gruppo nel quale Gloria entrerà a far parte più avanti. Dopo vari concerti, il nome del gruppo cambia in "Miami Sound Machine". Gloria ed Emilio si sposano nel 1978 e nel 1980 nasce il primo figlio della coppia, Nayib. Nel 1980, cominciano a pubblicare i loro primi lavori: Renacer, Miami Sound Machine, Imported. In questi dischi si mescolano sonorità latine con parole in spagnolo e in inglese. Nel 1981 la CBS offre loro un contratto con il quale pubblicano vari dischi. Nel 1984, i Miami Sound Machine pubblicano l'album Eyes of Innocence che ottiene un notevole successo, ma è soprattutto il lavoro seguente Primitive Love (1985) a donare al gruppo un'enorme popolarità. I tre singoli estratti dall'album, Conga, Words Get In The e Bad Boy furono dei successi internazionali. Il successivo album del 1987, Let It Loose, vendette milioni di copie e conteneva le hits: Anything for You , 1-2-3, Rhythm Is Gonna Get You e Can't Stay Away From You.
Nel 1988 il nome della band cambia in Gloria Estefan and Miami Sound Machine. Nel 1989 il nome della band diventa solamente Gloria Estefan e viene pubblicato l'album Cuts Both Ways che contiene il singolo Don't Wanna Lose You che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100, la quinta in Olanda e la sesta in Irlanda e nella UK Singles Chart. Nel 1990 il brano Here We Are raggiunge la sesta posizione nella Billboard Hot 100 e la settima in Irlanda. Nel 1991 esce l'album Into the Light che contiene il singolo Coming Out of the Dark che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 ed in Canada. Nel 1993 la Estefan vince un Grammy per Best Tropical Latin Album per il disco Mi tierra al quale hanno collaborato Tito Puente, Sheila E. e la London Symphony Orchestra. Nel 1995 viene invece premiata con un Grammy per Best Tropical Latin Album per il disco Abriendo puertas. Anche questa volta l'album contiene il singolo omonimo che raggiunge la prima posizione in Spagna. Nel 1998 esce l'album Gloria! che contiene i singoli Corazón prohibido ed Oye! che raggiungono la prima posizione in Spagna e nello stesso anno partecipa a "Divas live", l'evento organizzato dalla Vh1 Music First, in cui duetta con Aretha Franklin, Céline Dion (con cui duetterà ancora nel 1999), Mariah Carey, Shania Twain.
Successivamente partecipa a Modena al "Pavarotti & Friends", interpretando Mi Tierra, We are the world e duettando con Luciano Pavarotti in "Fiorin fiorello". Nel 1999 il suo brano Music of My Heart con i 'N Sync, contenuto nella colonna sonora del film La musica del cuore, raggiunge la seconda posizione nella Billboard Hot 100. Nel 2000 esce l'album Alma caribeña - Caribbean soul, che contiene il singolo No Me Dejes de Querer che raggiunge la prima posizione in Spagna e la canzone Tres gotas de agua bendita, che raggiunge la quinta posizione sempre in Spagna, in cui Gloria duetta con la leggendaria guarachera di Cuba Celia Cruz; il sodalizio fra Gloria e Celia durerà a lungo, con diversi duetti, a cominciare dai Latin Grammy Awards del 2000, in cui Gloria, Celia e Ricky Martin omaggiano insieme il grande Tito Puente. Nel 2003 infatti la catena televisiva "Telemundo" sceglie proprio Gloria Estefan per presentare, assieme a Marc Anthony, il concerto tributo alla guarachera di Cuba, che di lì a poco sarebbe scomparsa. A settembre 2007 esce il suo primo vero disco cubano: 90 millas, ossia la distanza fra Cuba e la Florida. Al disco hanno collaborato, fra gli altri, anche Carlos Santana, José Feliciano, Sheila E., Johnny Pacheco, Arturo Sandoval, Israel "Cachao" López e Paquito D'Rivera. L'album ha causato molte polemiche all'interno della comunità degli esuli cubani di Miami, per via della partecipazione di Santana, il quale, a detta di alcuni, avrebbe in passato elogiato il regime di Fidel Castro e la figura di Che Guevara, ma Gloria ed Emilio Estefan hanno dichiarato di non aver mai collaborato e di non aver intenzione di collaborare con chi sostiene o elogia i due rivoluzionari; questa dichiarazione stride però con il fatto che abbiano collaborato con Santana stesso, del quale esistono fotografie in cui indossa una t-shirt con l'effigie di Guevara.
L'album vince il Latin Grammy Award per Best Traditional Tropical Album ed il brano Píntame De Colores vince il Latin Grammy Award per Best Tropical Song e l'artista viene premiata anche con il Latin Grammy Award Recording Association "Person of the Year". Dopo il lancio del nuovo album ha tenuto molti concerti, anche in Spagna e Olanda. Nel 2009 si esibisce assieme a molti cantanti latinoamericani alla Casa Bianca in occasione della Fiesta latina. Al termine della serata tutta la famiglia Obama ballerà sulle note della sua Mi tierra. Nel 2012 appare come guest star nella serie televisiva Glee nel ruolo di Maribel Lopez, madre di Santana. Il 10 settembre 2013 viene pubblicato il nuovo album The Standards contenente una cover di Charlie Chaplin in duetto con Laura Pausini. La versione in lingua spagnola Sonríe (Smile) viene pubblicata sull'album per il mercato latino e quello europeo; la versione in lingua italiana Sorridi (Smile) sull'album per il mercato europeo. Gloria ha collaborato nel 2014 con Carlos Santana nel suo nuovo album Corazon in una canzone chiamata "Besos de lejos." E’ in uscita nel Settembre 2015 il nuovo album Soy Mujer, l'album sarà composto da grandi successi in lingua spagnola