Print this page
Sabato, 17 Gennaio 2015 23:45

Samba: o ritmo do Carnaval

Written by
Rate this item
(1 Vote)
Il Brasile è paese apprezzato per le sue attrazioni naturali, ma non solo… dominano infatti, all’interno del ricco quadro delle tradizioni e della cultura di questo paese, la musica e i balli, di cui la SAMBA è l’apoteosi.   Trascinante, effervescente, pieno di vitalità. È la colonna sonora del Brasile e del carnevale più famoso del mondo.  Le origini Le origini della samba  risalgono alla cultura degli schiavi che in età moderna venivano portati in Sud America dall’Africa occidentale per lavorare nelle piantagioni di caffè. Alla nascita di questa musica contribuirono in maniera sostanziale le musiche tribali africane: su tutte il naghò, il batuque e il bajao. La stessa parola samba sembra derivare da “semba”, ovvero “ombelico” in lingua bantù: le movenze scatenate e sensuali del samba si rifanno ad alcune danze propiziatorie del continente africano, in cui il movimento del bacino augurava fertilità e salute. Una volta sbarcato in Brasile, in particolare nel porto di Salvador de Bahia, il samba divenne un vero e proprio ballo di gruppo degli schiavi per comunicare con i propri dei; siamo agli inizi del Novecento e il samba segue la scia lasciata da alcuni balli suoi antecedenti, il lundu, semba, batucada, modinha e maxixe (altrimenti noto come tango brasiliano), ma soprattutto il candomblé, danza diffusa nelle cerimonie religiose e ai culti animisti afro-brasiliani, cerimonie costrette ad essere mascherate con dei simboli cattolici a seguito della cristianizzazione forzata operata dai Portoghesi. In origine si distinguono diversi tipi di samba che sono accomunati fra loro dal ritmo molto veloce e dagli strumenti musicali utilizzati: cembali, sonagli, bonghi, tamburi e altre percussioni, oltre che la chitarra. Esiste infatti il samba di Bahia, di San Paolo e quello di Rio de Janeiro. Ma è quest'ultimo, il samba carioca, che alla fine prevarrà, soprattutto grazie alla popolarità del Carnevale. Samba: vessillo culturale All'inizio il samba si afferma nelle zone rurali e in seguito in città, perdendo gradualmente questo suo carattere religioso per trasformarsi in un genere ballabile, molto praticato dalla gente più povera. Tanto che, a partire dalla fine dell'800, diventa una sorta di vessillo che la popolazione brasiliana di colore usa per affermare la propria identità culturale.  In questo senso si può dire che il samba segue lo stesso itinerario del blues prima e del jazz poiché erano nati come forma di libertà d'espressione dei neri. La samba nasce dunque dal Brasile più povero, quello che ai tempi della schiavitù era costretto a vivere in condizioni disumane nelle favelas o sui “morros” (colline) delle grandi città. Da Salvador de Bahia, a cavallo tra il 1800 e il 1900 la Samba ha raggiunto praticamente tutto il Brasile, diventando l’espressione più vivida ed apprezzata della musica e della cultura popolare. Fino all'inizio del Novecento però il samba carioca non era gradito dalla borghesia della città. Il termine samba fu a lungo sinonimo d’ origini umili o d’ emarginazione e il sambista spesso considerato un vero e proprio elemento di disturbo sociale, se non addirittura un delinquente comune. I sambisti, per lo più neri diseredati, erano considerati alla stregua di guerriglieri musicali e per questo perseguitati dalla polizia. quando la polizia del tempo fermava qualcuno per vagabondaggio o per l’ aspetto poco raccomandabile, controllava subito se avesse callosità sui polpastrelli della mano sinistra: queste erano considerate già indizio di reato poiché si trattava di un suonatore di violão, sambista e certamente malandro! Samba: inno nazionale Nel 1917, quando Ernesto Dos Santos, detto Donga, scrisse  "Pelo telefono", brano che aprì la strada al samba-cançao, samba canzone, un genere più lento e melodico di quello del Carnevale. "Pelo telefono", che parla della repressione dei giochi d'azzardo da parte delle autorità, fu un successo inatteso. La sua uscita coincise con un'ondata nazionalista che intendeva liberare il paese dalle eccessive influenze portoghesi. Così ricchi e poveri si riunirono sotto questa neonata identità musicale, quasi fosse una bandiera. Nel giro di pochi anni, il genere si diffuse prima via radio e poi diventò il ritmo del Carnevale che, curiosamente, a sua volta era nato come festa della liberazione. Il Carnevale di Rio risale infatti al 1640 ed era stato inaugurato per festeggiare l'ascesa al trono di re João IV e la fine del dominio spagnolo sul Protogallo. Nel 1929, con il grande successo di un'altra canzone intitolata "Ai jojô", il samba diventò infine inno nazionale. Il samba nel cinema Poi, con il cinema, il simbolo del folklore brasiliano emigrò in tutto il mondo. Dapprima con il film "Flying Down to Rio" con Dolores del Rio e Fred Astaire che per la prima volta si esibì con Ginger Rogers. Poi con "That Night in Rio ("Una Notte a Rio", 1941) che fece conoscere Carmen Miranda come straordinaria ballerina e cantante di samba, agghindata sempre con copricapi ridondanti. Quindi con "Orfeo negro" del 1959 con musiche di Antonio Carlos Jobim, Luis Bonfa e Vinicius De Moraes. Escolas di samba Il samba insediatosi sui morros di Rio diede vita alle famose “escolas di samba” tra le quali la più famosa è quella di Mangueira, frequentata negli anni anche da Baden Powell,Antonio Carlos Jobim, Luiz Bonfá e Chico Buarque de Hollanda. Alla scuola di Mangueira è legato il nome di quello che molti considerano il più grande sambista di tutti i tempi, Agenor De Oliveira più famoso come Cartola perché, essendo muratore di professione, portava sempre un cappello di carta. Il samba moderno di Bahia ha trovato i suoi maggiori interpreti in Dorival Caymmi e João Gilberto. Anche Olinda, Recife e San Paulo hanno le loro scuole di samba. Diversi generi Salvador de Bahia fu uno dei centri più ricchi per la storia del samba: in questa città ha visto la luce il samba corrido, batido e il samba de roda, che ha visto a sua volta nascere sul suo stile il samba raiado e quello chulado. Il samba de roda è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’umanità e rappresenta una versione tradizionale della danza, con figure collettive e ruote fatte da due o più persone che si tengono per mano, così come facevano i ballerini all’inizio della storia del samba. Alla fine degli anni '50, da una fusione fra il samba e il jazz nacque il bossa nova, che in brasiliano vuole dire "nuovo ritmo", uno stile musicale ballabile reso famosissimo dal brano "The Girl from Ipanema" di João Gilberto. Ma questa invenzione non offusca la popolarità del samba che continua ad essere la musica di un'intera nazione e uno dei balli più allegri    
Read 13340 times Last modified on Mercoledì, 17 Febbraio 2016 16:34